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    Via libera del Senato alla legge elettorale, ora torna alla Camera

     


    L'Aula del Senato ha approvato la riforma della legge elettorale con 113 voti a favore, 71 contrari e 2 astenuti.

    Il testo, arrivato dalla Camera, è stato modificato da Palazzo Madama e torna, dunque, in terza lettura a Montecitorio.

    Cartelli delle opposizioni poco prima dell'approvazione della legge elettorale. I senatori hanno protestato mostrando cartelli gialli e rossi con la scritta "No alla legge truffa", subito dopo la dichiarazione di voto di Fratelli d'Italia.

    In rappresentanza del governo sono presenti i ministri Roberto Calderoli (Affari regionali e autonomie) e Luca Ciriani per i Rapporti con il Parlamento.

    Casellati: 'Non vedo uno scoglio alla Camera, sono ottimista che passerà'

    "Non vedo uno scoglio, sono ottimista che passerà alla Camera, non mi pare ci siano dubbi in questo momento di qualche sovvertimento, non mi pare". Lo ha detto la ministra delle Riforme Elisabetta Casellati conversando con i cronisti che al Senato dopo il via libera alla riforma della legge elettorale le chiedevano del prossimo scoglio di Montecitorio. C'è l'ipotesi della fiducia? "Non lo so, facciamo un passo alla volta".

    "Allo stato non mi risulta", ha poi detto Casellati replicando ai cronisti che le chiedevano se la questione firme sia chiusa o se il governo possa valutare un decreto per intervenire.

    La Russa: 'La legge elettorale è un grande passo avanti'

    Per Ignazio La Russa, la legge elettorale appena approvata al Senato e diretta alla Camera per il via libera definitivo, "è un grande passo avanti". Il presidente del Senato l'ha detto al termine del voto parlando con i giornalisti a Palazzo Madama. E sul premio di maggioranza, che scatterà per la coalizione che supererà il 42%, ha aggiunto: ''Chi è sicuro oggi di avere il 42%? Nessuno può saperlo. Questo elemento non mi pare che sia emerso chiaramente. Senza parteggiare nè per gli uni nè per gli altri, io questa legge elettorale la vedo come la possibilità di competere per tutti. Questo penso che sia il miglior commento da parte mia. Visto i sondaggi, la legge non può garantire nessuno, o meglio, garantirà chi avrà un voto di più. Non capisco perchè una parte dice che questa legge non va bene''. Infine sulle modifiche fatte al testo, ha ricordato che "non è stato introdotto il ballottaggio per esempio" concludendo: "Alla fine questa legge dà la possibilità a tutti di competere''.

    Boccia: 'Con premio al 42% maggioranza dimostra la sua idea di democrazia'

    "Avete previsto che il 42% possa far scattare un premio fino a 70 deputati e 35 senatori, ma che idea di democrazia è? Prendete quasi tutto e sperate di eleggervi da soli il presidente della Repubblica, ma che idea è di democrazia la vostra? Forse che si arriva al Colle, si nominano i 5 giudici della Corte costituzionale perché questa formazione così straordinariamente voluta dai Costituenti non vi è mai piaciuta, così come la Costituzione che non riuscite a sentire vostra infatti fate fatica a definirvi antifascisti". L'ha detto il capogruppo del Pd, Francesco Boccia intervenendo in aula sulla legge elettorale.

    Il capogruppo M5s mostra una scheda con 'Fratelli di casta', scintille con La Russa

    Scintille in aula al Senato durante le dichiarazioni di voto sulla legge elettorale. Il capogruppo del M5s, Luca Pirondini, durante il suo intervento ha parlato di 'legge truffa' e ha mostrato un fac-simile di una scheda elettorale con la scritta 'Fratelli di casta'. "La richiamo all'ordine, non mi aspettavo da un capogruppo questa caduta di stile", ha detto il presidente Ignazio La Russa riferendosi al fatto di aver esposto il foglio e non, come ha chiarito, per il contenuto del cartello. "Lei non può interrompere il mio intervento", ha replicato Pirondini tornando ad attaccare la riforma.

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